A Jesolo il tarocco costa caro

Mille euro di multa per un borsello taroccato di Luis Vuitton pagato sette euro. È costato caro a una turista austriaca di 65 anni l’acquisto di un capo falso da un “vu cumprà” sulla spiaggia di Jesolo, in Veneto. Alla pensionata è stata contestata una multa salata sulla base dell’ordinanza emessa dal sindaco della seconda località balneare d’Italia, Francesco Calzavara, per porre un freno al sempre più insistente assedio ai turisti da parte dei venditori ambulanti. Gli agenti della polizia locale, appostati con il binocolo sulle torrette dei bagnini, hanno atteso che la donna concludesse l’acquisto sotto l’ombrellone e successivamente sono entrati in azione. Ai vigili urbani la turista ha spiegato di non sapere che si trattasse di un illecito ma poi, vista l’entità del verbale, è andata in escandescenza. Il venditore, la cui identità non è ancora nota perché privo di documenti, dovrebbe invece essere di origine senegalese. Quest’estate sono 20 gli agenti della Polizia municipale che il sindaco ha deciso di sguinzagliare lungo i 15 chilometri di arenile per arginare il fenomeno dello shopping da spiaggia. Abbiamo scelto di multare chi acquista merce dagli ambulanti – spiega il sindaco – perché siamo convinti che se la domanda diminuisce cala anche l’offerta. A Jesolo, sottolinea, la situazione è diventata insostenibile: Ricevo lamentele tutti i giorni, una un turista mi ha segnalato di aver avuto 48 visite in un giorno da parte di ambulanti. Nel mirino dell’amministrazione municipale, annuncia, saranno presto anche i venditori asiatici di fiori. Gli fa eco l’assessore comunale alla sicurezza, Andrea Boccato: Mi spiace per la turista ma questa estate non ci sarà nessuna tolleranza. -epolis-