Italia senza Pirlo, Cossu può sperare

Il ritornello dell’Italia che si esalta nelle difficoltà ormai sta perdendo tutta la sua forza consolatoria. Non bastava una squadra all’apparenza debole, l’infortunio di Camoranesi, la figuraccia col Messico: da ieri, per ufficializzare la nascita dell’avventura Mondiale sotto la stella peggiore, è arrivato il ko di Andrea Pirlo. Infortunio pesante contro i messicani – stiramento del polpaccio, o per dirla coi medici distrazione di secondo grado del gemello laterale del polpaccio sinistro – tra i quindici e i venti giorni di stop. A dieci dal debutto col Paraguay significa avere molto più di un dubbio sulla presenza di Pirlo, l’anima tecnica del centrocampo, indispensabile per una squadra sembrata tragicamente a corto di fiato e idee. Pirlo non è partito per la Svizzera, dove stasera gli azzurri fanno l’ultima prova. «Gli abbiamo dato un programma, l’intenzione è di portarlo in Sudafrica e recuperarlo a tempo debito, certamente non per la prima partita – dice il medico della Nazionale, Castellacci, che s’è detto «preoccupato » – Se vedremo che Pirlo potrà farcela per qualche gara , poi deciderà il mister. Il giocatore sarà monitorato giornalmente, i tempi di recupero sono intorno ai 20 giorni, ma dipende dal suo organismo». Pirlo sarà dunque sull’aereo per il SudAfrica, ma a questo punto Cossu può sperare, ha una chance in più di rientrare nella lista definitiva. Che dovrà essere consegnata il 13 giugno. Al momento è più facile che ci sia Cossu, del regista campione del mondo. -epolis-