BP: tappo funziona, risarciremo vittime

Il dispositivo messo in piedi dagli esperti della BP per arginare la falla di greggio nel Golfo del Messico, sembra che abbia dato risultati positivi. Circa 9 mila barili sono risucchiati ogni giorno (950 mila litri) e la prospettiva è quella di migliorare la situazione. Mentre il presidente Obama assicura che mobiliterà "tutte le risorse" per la più grande tragedia ambientale degli Stati Uniti, la BP fa sapere che risarcirà le vittime della marea nera per tutto il tempo necessario e che non si sottrarrà alle proprie responsabilità.

Il presidente Usa Barack Obama : "è troppo presto per essere ottimisti", ma il tappo messo ora nel pozzo "sembra tenere", Primi risultati positivi per l’operazione cut and cup nel Golfo del Messico. La "gran parte" del petrolio che fuoriesce dal pozzo potrebbe finire nell’imbuto che gli ingegneri hanno calato a 1600 metri di profondità. Lo ha riferito Doug Suttles, responsabile delle operazioni di trivellazione della British Petroleum, alla rete televisiva Abc. Sono fiducioso che funzionerà. Non riusciremo ad arginare la totalità del flusso, ma dovremmo riuscire a catturarne una buona parte. Ovvero mille barili al giorno. Alle 2.20 del pomeriggio, le 20.20 in Italia, è iniziata la terza visita di Barack Obama in Louisiana. Il presidente Usa, che in un’intervista alla Cnn si era detto "infuriato per questa situazione". Obama ha presentato alla Bp un conto da 69 milioni di dollari (circa 56,7 milioni di euro), pari alle spese finora intraprese dallo Stato per la lotta contro la marea nera. La Casa Bianca ha specificato che si tratta solo di una primo tranche, poi verrà il resto. Il disastro è finora costato al colosso petrolifero oltre un miliardo di dollari e secondo gli analisti di Wall Street il prezzo finale potrebbe essere fino a 20 volte maggiore. In un video di sessanta secondi, l’amministratore delegato di Bp Tony Hayward si è scusato per il disastro. Nel filmato, il numero uno della compagnia promette di ripulire completamente le acque inquinate dal greggio. -epolis-