Sisma all’Aquila, ci fu mancato allarme, omicidio colposo accusa per 7 membri Commissione Grandi rischi

Omicidio colposo e lesioni colpose. Sono le accuse rivolte dalla procura dell’Aquila a sette tecnici della commissione Grandi rischi a cui è stato consegnato l’avvisodi chiusura delleindagini. Si tratta di Franco Barberi (presidente vicario della Commissione Grandi Rischi della Protezione civile), Bernardo De Bernardis (all’epoca vice capo della Protezione Civile), Mauro Dolce (ingegnere, direttore ufficio prevenzione della Protezione civile), Enzo Boschi (presidente dell’Ingv), Giuliano Selvaggi (direttore Centro nazionale terremoti dell’Ingv), Gian Michele Calvi (direttore dell’Eucentre diPavia), Claudio Eva (ordinario di Fisica terrestrea Genova). La commissione Grandi rischi si riunì all’Aquila sei giorni prima del sisma. Alla fine dei lavori, i politici locali furono tranquillizzati dalla commissione nonostante il persistere dello sciame sismico. Dopo il terremoto, però, dopo gli esposti dei cittadini la procura aquilana ha avviato l’inchiesta. Il primo a commentare il tecnico Giampaolo Giuliani, diventato famoso all’indomani del terremoto per le sue ricerche sul radon ma soprattutto per i numerosi allarmi sull’arrivo imminente del sisma:«Non sono uno sciacallo, ma queste persone dovranno finalmente rinunciare al loro incarico, come nessuno ha fatto in tutti questi mesi». Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente quella sera partecipò alla riunione: «Ricordo molto bene le parole di Enzo Boschi: ma che volete, all’Aquila prima o poi un terremoto arriva». E il terremoto arrivò, portando via 308 persone. -dnews-