Cannavaro, dalla rabbia all’Arabia

Una scelta di rabbia. Fabio Cannavaro va al Mondiale con una certezza: non c’è un futuro per lui in Italia, né nel calcio di vertice. Soltanto gli Emirati Arabi. E lui cede al lusso e ai dirham di Dubai. Dopo il Sud Africa, il capitano della Nazionale – che nessuno ha davvero voluto, a cominciare dalla Juve che aveva deciso due mesi fa di non confermarlo – giocherà all’Al Ahli, il club più celebre degli Emirati Arabi. L’Italia a caccia del bis si presenta con il simbolo del trionfo del 2006 ormai declassato: mai accaduto in cento anni di storia. Ha firmato un contratto biennale a quasi tre milioni di euro a stagione, molto di più dei 2 milioni e 200 mila euro incassati nell’ultima, disastrosa stagione alla Juve. Risultati deludenti, doppia eliminazione in Europa per mano di Bayern e Fulham, problemi di natura fisica ed una valanga di insulti ad ogni partita, soprattutto in casa: per il tifo bianconero era prima di tutto un “mercenario”, per aver lasciato la squadra dopo la retrocessione in serie B per Calciopoli. Non gliel’hanno mai perdonata, né lui – salvo qualche eccezione – ha giocato all’altezza del suo passato: gli 89 gol subiti in tutte le competizioni (56 in campionato, eguagliato il record negativo assoluto della Juve) sono un atto d’accusa per tutti, nessuno escluso. Inutili anche i tentativi di rivendicare i due scudetti azzerati dalla giustizia sportiva: «Li ho vinti sul campo». Il presidente dell’Al Ahli, Abdullah Al Naboodahsi, si è dichiarato «estremamente soddisfatto per l’accordo». Entusiasta anche Cannavaro: «Realizza un sogno – dice – quello di andare a vivere a Dubai, città che amo. Volevo un’esperienza diversa, sarà un’esperienza di vita». L’ex Pallone d’oro, molto deluso dalle offerte ricevute in Italia – il Parma e in modo più tiepido il Napoli ed il Milan – ha preferito l’Oriente agli Stati Uniti. Ritmi soft prima di chiudere la carriera. Trentasette anni a settembre, Cannavaro sarà il secondo italiano a giocare negli Emirati Arabi dopo il laziale Fabio Firmani, ingaggiato nel gennaio 2009 dall’Al Wasl, un altro club di Dubai. -leggo.it-