Condominio, è partita la rivoluzione

Riforma Animali, assemblee, manutenzione: da ieri nuove regole. È entrata in vigore ieri la riforma del condominio. Come spiega Confedilizia, la nuova legge interviene su diversi aspetti della vita tra vicini dello stesso stabile. In particolare: modifica le maggioranze per deliberare (che quindi, dovranno trovare applicazione in tutte le assemblee), introducendo anche specifiche ipotesi prima non disciplinate quali, ad esempio, la videosorveglianza; stabilisce che le deleghe per partecipare all’assemblea debbano essere in forma scritta, non possano essere attribuite all’ammi – nistratore e che, se i condòmini sono più di 20, il delegato non possa rappresentare più di un quinto dei condòmini e dei millesimi. La riforma sancisce anche il diritto di accedere alla documentazione condominiale, con la conseguenza che i condòmini potranno prendere visione dei giustificativi di spesa e farne copia. Gli animali domestici non potranno più essere banditi, ma dovranno essere accolti tutti nel rispetto delle altre persone. La nuova legge prevede anche, in caso di opere di manutenzione straordinaria o innovazioni, la costituzione di un fondo obbligatorio di importo pari all’ammontare dei lavori. Con riferimento a quest’ultimo punto, l’organizzazione storica dei proprietari di casa segnala, peraltro, come possa ritenersi rispettata la previsione costituendo il fondo in questione, per gradi, in relazione allo stato di avanzamento dei lavori, laddove ciò – ben inteso – trovi riscontro nelle modalità di pagamento previste nel contratto sottoscritto con l’impresa che esegue le opere. In questo modo – precisa la Confedilizia – non occorrerà precostituire l’intera provvista prima di dare avvio ai lavori (ma solo quella relativa al primo pagamento contrattuale previsto) e così via per successivi stati di avanzamento, con il duplice, positivo, effetto, da un lato, di facilitare l’applicazione della norma e, dall’altro, di garantire comunque il puntuale pagamento di quanto dovuto. -Dnews-