Israele fa strage di pacifisti

Strage sulla nave dei volontari. Si è concluso nel sangue l’assalto dei corpi speciali israeliani contro una flottiglia di volontari di Ong e associazioni filo-palestinesi in rotta verso Gaza, nel tentativo di forzare il blocco imposto da Tel Aviv. Le vittime, secondo le autorità israeliane, sono «almeno 10», una trentina i feriti. Teatro dell’operazione, la Mavi Marmara, battente bandiera turca, parte di una flotta di sei navi partite dalla Turchia e dalla Grecia. I 700 attivisti a bordo intendevano consegnare tonnellate di aiuti umanitari a Gaza. Della spedizione facevamo parte anche dei volontari italiani, ma nessuno risulta vittima del blitz. Sdegno della comunità internazionale. Il primo ministro turco Tayyip Erdogan ha definito l’attacco «terrorismo di Stato» e ha richiamato il suo ambasciatore in Israele. E’ stato anche cancellato l’incontro previsto per oggi a Washington fra il premier israeliano Benyamin Netanyahu e il presidente Usa Barack Obama. La Casa Bianca ha espresso «rammarico» per le vittime e ha chiesto a Israele di fare luce su «tutti i fatti prima possibile». Condanna per l’accaduto è stata espressa anche dall’Ue e dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-Moon. La protesta è esplosa nei Territori e in tutto il mondo arabo. E Israele oggi vivrà una giornata ad alta tensione con lo sciopero generale della popolazione araba. Il premier israeliano, Benjamin Netanyhau, in visita in Canada, ha espresso «rammarico» per le vittime, ribadendo però il suo «pieno supporto» all’operazione dei militari. Secondo Tel Aviv, i soldati israeliani, dopo aver abbordato la nave, sarebbero stati attaccati con armi da fuoco. Ricostruzione che stride con quella fornita dalle autorità turche e dagli attivisti a bordo delle navi, che giurano di non aver sparato «un solo colpo». -leggo.it-