Manovra, lite nel governo sui tagli ad Enti e Regioni

Il Quirinale chiede chiarimenti, oggi la risposta. Tensione nel Pdl, esplode la grana Bondi. La manovra finanziaria varata dal governo non convince il presidente della Repubblica. Dal Quirinale, infatti, sarebbero state mosse «una serie di osservazioni su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento». In particolare, il presidente della Repubblica potrebbe non aver ravvisato i caratteri di urgenza, necessari al decreto legge, in quegli aspetti della manovra che non abbiano effetti immediati di cassa. Questi potrebbero essere stralciati e riassemblati in uno o più disegni di legge. Il governo darà entro domani le risposte alle osservazioni del capo dello Stato per arrivare, si spera, alla pubblicazione in Gazzetta ufficiale al più tardi martedì. E’ ancora la manovra finanziaria dunque ad infiammare la polemica politica. Anche dentro la maggioranza, dove il ministro Bondi protesta per non essere stato interpellato sui tagli alla cultura. Il suo collega Brunetta lo rassicura anche se riconosce che «ci sono molti problemi e mal di pancia». Molti dei quali vengono dai governatori di centrodestra che non ci stanno a vedere le regioni subire il 45% dei tagli, dieci miliardi in due anni. Si apre dunque una settimana difficile per il governo con le misure che potrebbero nuovamente cambiare. Dal decreto legge potrebbero uscire alcune norme interpretative ma anche quelle che prevedono tagli ad enti e istituti culturali e scientifici. In forse anche le norme che riguardano la magistratura. -leggo.it-