Delusione Ferrari, e la McLaren ride

Alla fine in Turchia ride solo la McLaren. Con la Red Bull capace di buttare una doppietta (e la conseguente fuga in classifica) a una manciata di giri dalla fine e la Ferrari inerme di fronte alla velocità delle rivali, Hamilton e Button portano a casa un trionfo insperato quanto importante in chiave rincorsa al titolo mondiale. Cose turche in casa Red Bull. Fino al 41° giro la scuderia del toro volante aveva la gara saldamente in pugno, la doppietta sembrava cosa fatta. Poi l’errore che non ti aspetti. Sebastian Vettel, 22 anni e tanta voglia di strafare, 2° dietro il compagno di squadra Webber, tenta un sorpasso ma chiude troppo la traiettoria e le due Red Bull volano fuoripista come due tori impazziti. Webber ci rimette l’alettone e torna in pista a lottare con le due McLaren che, nel frattempo si involano verso il trionfo. Il tedeschino volante ci lascia il pneumatico posteriore e si ritira usando la mimica per dire che il suo compagno di squadra è un pazzo. Ma la colpa della doppietta sfumata è tutta sua, mentre l’australiano riesce a strappare il podio. A seguire le Mercedes di Schumacher, davanti a compagno Rosberg. Non pervenute le Ferrari, impotenti di fronte allo strapotere degli avversari, se non per un sorpasso di Alonso sula Renault di Petrov che vale l’8° posto dietro a Massa: doveva essere la sua gara, a Istanbul aveva vinto 3 volte su 5 gare disputate e per il Cavallino l’800° Gp della sua storia resterà solo un numero nelle statistiche. Ora il titolo sembra una questione tra Red Bull e McLaren. Webber resta leader della classifica, tallonato da Button e Hamilton. Alonso perde posizioni e si ritrova a inseguire. -leggo.it-