Ivan Basso, dalla polvere alle stelle

Dalla polvere alle stelle. Ivan Basso, campione ritrovato, dopo 4 anni torna a vincere il Giro d’Italia. E lo fa entrando da gladiatore nell’Arena di Verona, dove nel 1984 trionfò Francesco Moser, cancellando in un sol colpo la vicenda che lo ha portato alla squalifica per doping che lo ha tenuto due anni lontano dalle corse. Nell’impresa di ieri c’è tutta la vita sportiva, e non solo, di Ivan Basso: sul monte Zoncolan ha dato tutto sé stesso ed è tornato a tagliare per primo il traguardo nella tappa più difficile della corsa rosa. Poi, è volato in discesa fino a Verona, cucendosi addosso quella maglia rosa che anche nell’ultima tappa a cronometro ha mantenuto sempre stretta tra i pugni. Nell’ultima crono individuale l’ha spuntata lo svedese Gustav Larsson, precedendo Marco Pinotti e Alexandre Vinokourov. Ieri, tuttavia, i 200mila tifosi giunti a Verona per il Giro sono impazziti solo al passaggio di Ivan Basso, spingendolo fino all’Arena per farlo salire sul gradino più alto del podio, dove ad attenderlo c’erano i figli Santiago e Domitilla e la moglie Micaela. Con loro anche i fan club del ciclista di Gallarate, che si sono dati appuntamento alle 8 davanti ai cancelli ancora chiusi dell’anfiteatro romano. Volevano essere i primi sotto il palco dell’Arena. «Abbiamo sempre creduto in lui», dice Ivan Martinelli dalla Valle Camonica, con Antonia Floriani, 84enne della provincia di Treviso, un gruppetto di ragazze di Modena e il fan club di Verona. E quando hanno visto il loro idolo sul podio della 93esima edizione del Giro sono scoppiati in lacrime. Con il capitano della Liquigas un altro corridore italiano è salito sul podio della corsa rosa: Vincenzo Nibali, terzo nella classifica finale, che ha vinto il duello con Michele Scarponi. Al secondo posto lo spagnolo David Arroyo, che a lungo ha pensato di concludere il Giro con la maglia rosa sulle spalle. Lo spagnolo, tuttavia, non ha fatto i conti con Ivan il terribile, quel capitano della Liquidas che è rinato sulla passerella veronese. Basso nel Giro ha fatto tesoro del supporto della sua squadra, con cui poi ha voluto condividere la vittoria. E dopo la corsa rosa i pensieri di Basso si spostano a Rotterdam, da dove il 3 luglio prenderà il via il Tour de France. -leggo.it-