Sanità, 150mila euro all’anno ai manager del Lazio

Stipendi d’oro ai top manager della sanità nonostante il peggior disavanzo pro capite a livello nazionale, percentuali elevate di errori in corsia e lunghe liste d’attesa. Lo denuncia l’associazione Codici, che ha realizzato un dossier dal titolo “Salute in rosso”. Secondo il documento, il Lazio è la regione con il peggio disavanzo sanitario e, dal 2001, detiene il primato del peggior disavanzo pro capite: 2.036 euro a persona. Nonostante il sistema sia gravato dai debiti, secondo Codici la retribuzione lorda media dei direttori delle Asl si aggira intorno ai 150mila euro all’anno mentre quella dei direttori si attesta intorno ai 110mila euro. Proprio per questo, una delle misure proposte da Codici è proprio un taglio non inferiore al 20 per cento degli stipendi di dirigenti e top manager della sanità pubblica. Intanto, Ubaldo Montaguti, direttore generale del policlinico Umberto I, non esclude la possibilità di restare al suo posto. «Se mi chiedono di rimanere rimarrò, altrimenti mi farò da parte», ha detto a margine di un convegno parlando del suo mandato in scadenza a fine luglio. Montaguti era finito nell’inchiesta su stipendi d’oro e nomine pilotate. Secondo il pubblico ministero Maria Cordova, della procura di Roma, il manager avrebbe percepito un trattamento economico di 207mila euro annui, superiore di 52mila rispetto al compenso previsto dalla normativa. -dnews-