Claps, Restivo in cella per un altro delitto

A 72 giorni dal ritrovamento dei resti di Elisa Claps la svolta. Restivo sospettato anche della morte di una coreana.

A 72 giorni dal ritrovamento nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità di Potenza del cadavere di Elisa Claps, scomparsa il 12 settembredel 1993, la magistratura di Salerno ha disposto l’arresto di Danilo Restivo per l’omicidio della studentessa potentina. Il provvedimento è in corso di notifica a Restivo in Inghilterra, dove l’uomo è detenuto per un altro omicidio, quello della sarta Heather Barnett. Restivo, per sua stessa ammissione, è stato l’ultimo ad aver visto in vita Elisa, la mattina del 12 settembre 1993. I due si incontrarono nella chiesa dove l’uomo, allora trentenne, voleva consegnarle un regalo. Restivo – che ha già subito una condanna definitiva per false dichiarazioni al pubblico ministero – ha poi raccontato che Elisa si allontanò dalla chiesa, mentre lui si trattenne alcuni minuti in preghiera. È possibile che gli esami sui resti mummificati e scheltrizzati della ragazza abbiano fatto emergere un’altra verità. Sul fronte inglese, il giudice del Crown Court di Winchester, Guy Boney, ha stabilito durante l’udienza preliminare che l’uomo rimarrà in custodia fino al 24 settembre giorno in cui sarà avviato il processo per l’omicidio della Barnett. Il nome di Restivo è stato associato anche ad un altro delitto, quello della studentessa coreana Oki Shin. Secondo Giovanni Di Stefano, legale dell’uomo condannato all’ergastolo per quell’omicidio, nel caso di Oki ci sarebbero «elementi in comune con gli omicidi Claps e Barnett». Restivo intanto resterà in cella perché i suoi legali non hanno presentato istanza di cauzione. -dnews-