Obama: La Bp pagherà per questo disastro

Il pozzo petrolifero della Bp che ha provocato il disastro ambientale nel Golfo del Messico è stato sigillato. A dichiararlo è la compagnia petrolifera a poche ore dall’inizio dell’operazione “Top Kill”. I tecnici, spiegano, sono riusciti a iniettare sufficiente liquido ad alta viscosità per bloccare la perdita di greggio. Ma il presidente Barack Obama resta cauto: «Si tratta di una operazione molto vasta – ha detto ieri – in cui gli errori sono possibili: speriamo il meglio ma siamo pronti al peggio». Quindi ha ribadito che la British Petroleum «è responsabile di questo orribile disastro e deve pagare fino all’ultimo centesimo per i danni che ha provocato». Intanto è iniziata la resa dei conti tra Casa Bianca e petrolieri: è stata licenziata su richiesta di Obama la responsabile dell’Us Minerals Management Service (Mms) Usa, Elizabeth Birnbaum, capo dell’agenzia che dà il via libera alle trivellazioni petrolifere. Il presidente Usa ha annunciato le nuove regole per l’estrazione del petrolio. Innanzitutto è stata prolungata di 6 mesi la moratoria sui permessi di trivellazione. Saranno rinviate, in attesa dei risultati dell’inchiesta, le concessioni per lo sfruttamento del petrolio dell’Alaska, mentre sono state cancellate nuove concessioni nel Golfo del Messico e al largo della Virginia. Il rapporto del ministro dell’Interno Salazar prevede il blocco delle concessioni nell’Artico fino al 2011 per fare verifiche. Il Servizio Geologico ha smentito le stime ottimiste della Bp: è il disastro ambientale più grande nella storia Usa. I barili finiti a mare sono 12-19mila al giorno. -dnews-