Confindustria, la Marcegaglia al governo: tagliare gli stipendi pubblici

Confindustria apprezza la manovra appena varata dal governo. «Gli interventi si muovono correttamente per rallentare la spesa e arginare l’evasione», sottolinea la leader degli industriali Emma Marcegaglia. Intanto però sono stati «bruciati 700.000 posti di lavoro». La sforbiciata data agli enti e ai costi della politica dunque «è solo un buon inizio». La Marcegaglia poi si rivolge alla classe politica: «I sacrifici li devono fare tutti. La diminuzione del 10% delle indennità dei membri del governo è un timido esordio». Nella sala scende letteralmente il gelo quando invece Berlusconi chiede alla platea di dare il nulla osta alla nomina della Marcegaglia a ministro per lo Sviluppo lasciato vuoto da Scajola. Il coupe de théatre è stroncato dalla platea: gli imprenditori restano immobili. In pochissimi alzano la mano come chiesto dal premier. «Nessuno alza la mano? Allora non ve la potete più prendere coi poveracci al governo, che hanno ereditato questa situazione». Lasciato viale dell’Astronomia, Berlusconi vola a Parigi per i lavori all’Ocse. E in conferenza stampa cita Mussolini: «Come primo ministro non ho mai avuto la sensazione di avere del potere, forse come imprenditore qualche volta. Cito una frase di colui che era considerato come un grande dittatore, Benito Mussolini: “Dicono che ho potere ma quello ce l’hanno i miei gerarchi io posso solo dire al mio cavallo di andare a destra o a sinistra». La citazione non viene gradita dall’opposizione. Italia dei valori stigmatizza e invita il premier a prendersi «un periodo di riposo». -dnews-