Mou-Real: Avevo deciso 5 mesi fa

«Il mio Real sarà una squadra equilibrata e vincente, che dovrà lavorare come un blocco unico». Un identikit che calza a pennello alla sua Inter ed è, infatti, la squadra campione d’Europa che Josè Mourinho porta ad esempio per spiegare il Real Madrid che verrà ad un giornalista di As. In un’intervista al quotidiano di Madrid (rilasciata mercoledì nel centro di Milano), lo Speciale ha inquadrato la sua nuova avventura sulla panchina merengue, parlando di obiettivi. «La Liga perché nessun giocatore e nessun allenatore ha mai vinto il campionato inglese, italiano e spagnolo – ha proseguito il 47enne di Setubal – e io voglio essere il primo a raggiungere questo risultato. E la Champions, perché potrei essere il primo tecnico a vincerla con tre squadre diverse. Da 4-5 mesi avevo deciso di lasciare il calcio italiano, un ambiente che brucia molto». Poi i rinforzi di mercato, con Maicon al primo posto nella lista della spesa: «E’ un crack, un portento fisico con una qualità fantastica, un laterale da 6-7 gol a stagione senza calciare punizioni e rigori. E’ in un momento della sua carriera in cui dovrebbe vivere un’esperienza nuova». Capitolo chiuso, invece, per Diego Milito, con cui «i grandi club sono stati ciechi, lui ha tutto, è un grande attaccante, un centravanti fantastico, però è entrato nella storia dell’Inter e l’Inter non può permettersi di lasciarlo partire. Certo che mi piacerebbe ma resterà a Milano». E dall’Argentina è arrivata anche la conferma del Principe di Bernal. «Il Real? Sono legato ai nerazzurri da altri 3 anni di contratto e ho un debito di riconoscenza con l’Inter. Ora il mio pensiero é solo al Mondiale». Quanto a Sneijder, invece, «a Madrid non tornerei mai – ha puntualizzato l’olandesino a NOS -. Quello che è successo lì l’anno scorso è opera di due mafiosi (Perez e Valdano, ndr). Resterò sicuro all’Inter». -leggo.it-