Marcegaglia ministro? La platea di Confindustria dice no al premier

Il ministero che nessuno vuole, da quando Scajola (era il 6 maggio) abbandonò via Veneto travolto dallo scandalo degli appalti. L’interim breve di Berlusconi allo Sviluppo economico si sta rivelando più che mai lungo. Nell’assemblea di Confindustria il premier è tornato a proporre il dicastero a Emma Marcegaglia, improvvisando un voto per alzata di mano a cui però gli industriali hanno risposto con gelo. La presidentessa, del resto, aveva già rifiutato l’incarico. E ora? Dopo la girandola di nomi (Paolo Romani, Luisa Todini, Maurizio Lupi) la questione è diventata una patata bollente. I tempi stringono perché si tratta di un ministero chiave, competente su temi come il nucleare e le crisi aziendali. Non è un mistero che la Lega si sia fatta avanti, ma accontentarla farebbe acuire le tensioni con i finiani. Ecco perché il premier preferirebbe un tecnico che peserebbe meno sugli equilibri interni. In queste ore anche il sempre più potente Tremonti fa sentire la sua voce. Fra i nomi che circolano c’è quello di un suo fedelissimo, Luigi Casero, che, guarda caso, piace anche a Bossi. -leggo.it-