Maturità, dateci il sei politico

La riforma Gelmini obbliga ad avere tutti voti positivi: 170.000 i ragazzi alle prese con un tour de force supplementare. «Dateci il sei, ce la giochiamo all’esame». Gli studenti sul web insorgono di fronte allo spauracchio delle insufficienze. Per circa 170mila di loro, la Maturità resterà un miraggio, se non riusciranno a recuperare in pagella. Da quest’anno, infatti, per la prima volta saranno ammessi all’Esame di stato solo quanti riusciranno ad avere almeno 6 in tutte le materie, condotta compresa. La novità è nel regolamento introdotto dal ministro Gelmini, stilato nel 2009 e poi ripreso dall’ordinanza ministeriale 44/2010. Un gran bel guaio, dunque, per quel 70% di ragazzi che, a gennaio, aveva almeno un’insufficienza in pagella. Fonti ministeriali stimano che la metà di quel 70% presenti ancora un’insufficienza: si tratterebbe in quel caso di uno studente su 3. Circa 170 mila ragazzi a rischio bocciatura diretta, senza passare per l’esame, contro i 30 mila scarsi dello scorso anno. E allora, per scongiurare una mattanza, gli studenti si appellano alla clemenza del consiglio di classe. «Dalla community di Skuola.net emerge che molti sperano in un aiuto per arrivare al sei da lievi insufficienze in materie non fondamentali – racconta Daniele Grassucci, responsabile dei contenuti del sito per studenti – altri chiedono che sia valutato l’impegno e di avere la possibilità di giocarsi il 60 all’esame. Pochi i giustizialisti che chiedono l’applicazione delle regole». Ma questa severità sui voti, che si trasforma in un gioco di numeri, non convince: «Semplicemente vanno ammessi i ragazzi preparati, quelli che abbiano acquisito una capacità critica – spiega il celebre autore Domenico Starnone, ex-docente – un insegnante infatti non può giustificare la differenza tra un 5 e mezzo e un sei pieno: i voti sono aleatori, umorali sia per il docente che per lo studente». -leggo.it-