Manovra, per gli statali perdite di 107 euro al mese

I consumatori: gli statali perderanno 107 euro al mese fra stipendi bloccati e maggiori spese. Uno stillicidio. Come una tubatura fessurata che perde acqua in più punti. Ma non sono gocce, si tratta di euro. Qualcuno qui, un altro là e a fine mese sono 131 in meno. La manovra da 24 miliardi – con lo stipendio bloccato per 4 anni e tasse locali che finiranno per aumentare dopo il taglio delle risorse agli enti – ricadrà sugli statali, che a fine anno rischiano di trovarsi in tasca 1.572 euro in meno. E in pratica, spiegano Adusbef e Federconsumatori, diranno addio ad un’intera 13esima. La perdita sarà diffusa, una grossa macchia d’umido sulla parete già malmessa del comparto statale. Prendiamo il signor Rossi, dipendente di un ministero a Roma che guadagna 1.600 euro netti al mese e facciamo una simulazione sulle ipotesi di ricadute della manovra. Il calcolo comprende varie voci: blocco del rinnovo dei contratti fino al 2013, eventuale aumento delle tariffe, a partire dai rifiuti e delle fiscalità regionali e comunali, senza considerare la tassa fino a 10 euro che peserebbe sulle tasche dei turisti nella Capitale. Alla fine dei conti il signor Rossi andrà a perdere: 96 euro al mese per il blocco dei contratti nel solo triennio; 4 per l’aumento dell’addizionale regionale; uno per quella comunale; 2 per l’aumento delle tasse rifiuti; altri 4 per tariffe di varia natura; 24 euro per l’utilizzo del Raccordo Anulare 6 volte alla settimana (50 cent a tratta). Totale: 131 euro al mese, 1.572 annui. E nel resto d’Italia? Dati per simili gli importi relativi alle prime 5 voci, bisogna sottrarre dal computo i 24 euro per il pedaggio sul Gra: la perdita mensile è di 107 euro, quella annuale arriverebbe a 1.284. Il salasso si farà sentire. «Il taglio del 50% dei contratti a tempo determinerà nel lavoro pubblico una perdita di 45 mila posti – spiega il segretario generale del pubblico impiego della Cgil, Rossana Dettori – si perderanno posti nella sanità e negli enti locali». Un po’ di respiro solo per i pensionati: quelli che percepiscono meno di 18.000 euro l’anno potranno rateizzare il canone Rai e le imposte in sede di conguaglio a fine anno. -leggo.it-