Niente condono, lotta all’evasione

Manovra da 24 miliardi: i cinque di gettito previsti per le case fantasma arriveranno da indagini fiscali. Arriva lo stop al condono edilizio e si rafforza il pacchetto antievasione. Non verranno toccati i ticket sanitari: gli eventuali risparmi delle Regioni potrebbero riguardare altre voci. Rientra poi anche l’introduzione di un tetto di reddito per le indennità di accompagnamento che andava a colpire le famiglie con disabili o anziani non autosufficienti. Sono alcune delle limature al testo della manovra che anche ieri ha impegnato gli uffici del Tesoro. Esce dunque dalle misure allo studio il condono edilizio, che avrebbe dovuto dare un gettito da 5 miliardi, sostituito da un pacchetto di lotta all’evasione fiscale e nel settore dei giochi. La manovra da 24 miliardi, che potrebbe essere varata tra domani e mercoledì, scuote gli atenei e i ricercatori insorgono: «Troppi tagli, se confermati bloccheremo le università». Il testo non è ancora definitivo, ma le anticipazioni infiammano le aule: a rischio sono soprattutto il ruolo dei ricercatori, dalle assunzioni al turn over, fino ai progetti internazionali. «La manovra – commenta la Rete 29 aprile Ricercatori universitari – confermerebbe il prolungamento del blocco del turn over nelle assunzioni fino al 2014. Per l’università, in vista dell’uscita dai ruoli di circa 18.000 unità nei prossimi 5 anni, sarà impossibile garantire gli stessi livelli di servizio e di offerta formativa». Previsto anche il blocco delle progressioni degli stipendi dei ricercatori «congelate dal 2011 al 2013 – spiega Rete 29 aprile citando l’articolo 14 – 447 euro annui in meno per un ricercatore con 2 anni di anzianità, 894 euro con 3 anni e ben 1.581 euro per 5 anni». «La finanziaria acuisce le difficoltà dei ricercatori – spiega Marco Merafina, coordinatore Coordinamento nazionale dei ricercatori – proponiamo di inquadrare in 2ª fascia, quella dei docenti, i 2/3 dei ricercatori: una manovra a bassissimo costo, ora che gli atenei non possono permettersi i concorsi». Potrebbero essere prolungati fino al 2015 anche i tagli al fondo di finanziamento ordinario: una riduzione di 860 milioni. -leggo.it-