Moratti ci ripensa: Mou mi ha deluso

Il giorno dopo il trionfo in Champions, un Moratti deluso punge Mourinho sul suo addio all’Inter: «Il tempismo non è stato splendido, non mi ha mai fatto neanche un accenno». «Con la conquista della Champions il mio lavoro all’Inter è finito. E se il Real è interessato io lo sono ancora di più». Sabato sera aveva lanciato il sasso e nascosto la mano, con tiepida retromarcia per non turbare la festa dei neo campioni d’Europa. Ieri Josè Mourinho è uscito definitivamente allo scoperto, chiudendo il suo ciclo in nerazzurro e aprendo alla Casa Blanca per il gusto di nuove sfide. «Non sono motivato né dalla Supercoppa Europea né dalla Coppa Intercontinentale – ha proseguito lo Speciale – e considero conclusa la mia avventura in nerazzurro». Già si parla in Spagna di un incontro oggi col presidente Perez per firmare. I giornali sportivi iberici specificano anche termini (4 anni di contratto) e cifre (10 milioni netti l’anno) dell’accordo di massima già raggiunto tra Mourinho e Perez. E il rimpianto, in casa Inter, è il sentimento più diffuso. Tutti i giocatori, da Zanetti a Materazzi, da Stankovic a Cambiasso, hanno elogiato lo Special. Ieri, però, è intervenuto a gamba tesa il presidente Massimo Moratti. A freddo, dopo la folle notte di Madrid, ha parlato a Sky Sport criticando velatamente il tecnico lusitano: «Ho pensato che il rischio di perderlo ci fosse. Certo, il tempismo non è stato splendido, perché anche i giocatori leggono i giornali, come li leggo io. Un dialogo diretto su questa cosa non c’è mai stato, nemmeno un accenno. L’argomento è sempre venuto fuori attraverso i media. Stava a me capire che era meglio non intervenire con il pugno duro, perché ci tenevo troppo che finisse bene l’annata. Credo che per Mourinho si tratti di una tentazione, legata proprio al fatto di poter dimostrare che è bravo dappertutto». Ora c’è il problema successione: l’ex Mihajlovic rimane in pole position. E’ lui il prescelto di Moratti che ammette: «Ha carattere, sa imparare velocemente, è stimato dai giocatori, è anche molto amico dei giocatori. C’è anche tutta la stima nell’uomo, ha mantenuto un rapporto molto buono. Non vuol dire che questa debba esser una scelta, anche se, per simpatia e stima, mi farebbe piacere farla. Non ho ancora deciso». In società, da Oriali a Branca, si spinge verso il ct dell’Inghilterra Capello. Alternative? La più calda rimane Hiddink. -leggo.it-