Inter Bayern, Moratti vuole realizzare il sogno

Inter realizza il sogno: vincere la Coppa. Tutto in una notte, attesa 45 anni. Da allora, una volta l’ha sfiorata, sconfitta in finale con l’Ajax 38 anni fa, un’altra c’è andata vicino, la semifinale dei due pareggi nel derby. Adesso è l’ora di alzare in cielo il trofeo. Per farlo c’è da superare il Bayern Monaco, che ha già fatto piangere Juventus e Fiorentina. Il mantra di Josè Mourinho “sogno non ossessione”, è stato metabolizzato anche dai giocatori. Da ultimo lo “specialista” di queste partite, Samuel Eto’o. Il sogno del tecnico portoghese è quello di "vedere piangere il presidente". Ovviamente di gioia. Massimo Moratti, invece, fino a ieri sera diceva di aver "sognato di vincere a Siena ed è andata bene, per il momento non ho ancora sognato nulla…". Anche se la Champions è lì, stasera i giocatori, entrando in campo, le passeranno vicino. Sembra nel suo habitat naturale, la coppa, nella sua “casa”, uno dei templi del calcio mondiale, il Santiago Bernabeu. Forse la futura casa per Mourinho. Non ha ancora firmato, dice il presidente. Che ha seguito la rifinitura della squadra alla vigilia: "Il giorno emotivamente più importante". E con la mente corre alla doppietta europea nel 1964 e nel 1965: C’è lo stesso pensiero e cioè la felicità di partecipare a una bellissima cosa, in questo posto meraviglioso e sentire anche intorno tanta felicità. La speranza: Vedere Zanetti protagonista per la sua crescita costante e la sua professionalità. L’ultimo ostacolo si chiama Bayern Monaco. "Una finale tra grandi squadre, sono fiducioso in questo gruppo", dice Moratti. Sarà Mourinho contro van Gaal, l’allievo e il maestro. Due modi diametralmente opposti di approcciare la grande sfida. Lo Speciale non ha mai alzato i toni, non ha mai reagito alle provocazioni dell’olandese. Che non ha lesinato le frecciate: dalle accuse di difensivismo a Mou alle illazioni sui favori arbitrali. Ora si ritroveranno di fronte, ieri si sono abbracciati al Bernabeu, lo rifaranno questa sera. Poi la parola al campo. Sulla carta la sua Inter è più forte, completa. Tante frecce al suo arco: da Milito a Eto’o, da Sneijder a Maicon. Dall’altra parte ne mancherà una pesante: quel Ribery,che oggi firmerà il rinnovo coi bavaresi. E allora tutto passa da Robben e dai guizzi di Olic. Mou deve scegliere se puntare su Zanetti a sinistra, a vedersela con l’ala olandese, oppure su Chivu con Stankovic escluso. Davanti Pandev è favorito su Balotelli.Una squadra all’attacco per giocarsi tutto: Inter e Bayern inseguono la tripletta. I tedeschi hanno già preparato la festa, l’Inter no. Ora conta solo mettersi alle spalle 45 lunghissimi anni, nel modo migliore. Realizzando il sogno. -epolis-