Briatore: è paradossale la vicenda del sequestro

Bloccato nelle acque di La Spezia. Il super-yacht "Force Blue" stava prendendo il largo diretto in Toscana ,con a bordo la showgirl Elisabetta Gregoraci e il figlioletto Falco Nathan di due mesi, quando gli uomini della Guardia di Finanza gli hanno intimato l’alt. Imbarcazione sequestrata per contrabbando e frode fiscale. Nel mirino delle fiamme gialle è finito l’ex direttore sportivo della Renault, Flavio Briatore. L’imbarcazione infatti, un vero palazzo galleggiante lungo sessanta metri, con sei cabine, un equipaggio di dodici persone, è intestata a una società di chartering e batte bandiera delle isole CaYman. In realtà, secondo gli inquirenti, non verrebbe mai affittato e sarebbe in uso solo a Briatore e famiglia. Proprio per questo il Fisco pretende ora 4 milioni di euro tra multe ed imposte arretrate. L’uso di uno yacht battente bandiera extra Ue da parte di un cittadino europeo come il businessman concretizza infatti, secondo l’accusa, l’ipotesi di evasione dell’iva che la società che gestisce la nave avrebbe dovuto versare al momento dell’ingresso nell’Unione europea. I rifornimenti di gasolio, avvenuti senza pagare iva ed accisa, avrebbero così consentito un indebito risparmio di oltre 800.000 euro in due anni. Da qui l’accusa del pm di Genova, Walter Cotugno, di violazione delle norme riguardanti le leggi doganali e il Testo unico dell’Iva. Ma l’ex direttore tecnico della Renault, squalificato dalla Formula Uno fino al 2012 non ci sta. «L’imbarcazione è stata regolarmente presa in affitto da me, come d’altra parte in passato hanno fatto tante altre persone – tuona Briatore – Si tratta di una vicenda paradossale, che sono convinto si risolverà molto presto. Il sequestro si poteva evitare senza forzare madre e bambino a lasciare bruscamente l’imbarcazione. Tutto questo mi rammarica molto».