Mou: l’allievo sfida il maestro con Van Gaal duello tra amici

Un’amicizia solida lunga 13 anni, che per una serata verrà messa da parte. Non sono tipi da sentimentalismi, ma sarà sicuramente strano trovarsi di fronte dopo tanti anni nella gara più importante della stagione. Il discepolo José Mourinho contro il maestro Louis Van Gaal: solo uno firmerà uno storico triplete e arricchirà la già invidiabile bacheca. Se Mourinho è diventato lo “Spe cial One”, un po’del merito è anche del tecnico olandese, con cui al Barcellona nel 1997 ha lavorato come secondo, rubando i segreti a chi appena quarantenne aveva già vinto tutto con l’Ajax. La sua preparazione metodica e pianificata fino al più piccolo dettaglio è frutto degli insegnamenti del collega. Mou e Van Gaal sono due facce della stessa medaglia: antipatica, presuntuosa e soprattutto vincente. Entrambi hanno un rapporto complicato con la stampa, sono stati modesti calciatori, si sono tatticamente formati alla scuola del 4-3-3, ma negli anni hanno saputo cambiare e privilegiano il gruppo al singolo giocatore (chiedere a Balotelli eToni). Ci sono anche differenze: il portoghese preferisce lavorare con campioni affermati, Van Gaal ama plasmare i giovani, Müller e Contento gli ultimi della lista.Quandolo Special One ha raggiunto l’apice del successo, l’olandese era in parabola discendente. Se per Mou le sconfitte importanti si contano sulle dita di una mano, Van Gaal ci ha messo parecchi anni a scrollarsi di dosso la delusione per la mancata qualificazione dell’Olanda al Mondiale 2002. Ma questo è il passato: il presente si chiama Santiago Bernabeu e da lì solo uno uscirà con il sorriso sulle labbra. -dnews-