Mourinho: vinceremo col sacrificio

Non cambierò mai: dirò sempre quello che penso e penserò quello che dico». Frase spavalda, altisonante. In pieno stile Mourinho. Che promette di mantenere anche a Madrid, quando andrà al Real. In Spagna ne sono sicuri: subito dopo la finale col Bayern, comunque vada a finire. Addirittura, sostengono in Spagna, Mou avrebbe già le idee chiare su chi far comprare al generoso Florentino Perez: Milito e De Rossi, nello specifico. Mica poco. Da allenare, insieme a Cristiano Ronaldo e agli altri galattici, nella Ciudad Deportiva del Real, campo di allenamento di Valdebebas. Proprio lo stesso dove ieri la sua Inter per un’ora e mezza ha messo a punto tutte le soluzioni tattiche, lontano da occhi indiscreti. In attesa di rifinire il tutto oggi, alle 15.30, sempre al centro sportivo del Real Madrid, ma sul prato dello stadio intitolato ad Alfredo Di Stefano. Dove Eto’o, uno degli ex del Real, ha già giocato. E con due Champions vinte da protagonista, con due gol decisivi segnati in finale, parla per e con esperienza. «Dovremo scendere in campo con il giusto atteggiamento mentale, con la voglia di lottare e con grande spirito di sacrificio. Questa finale deve essere un sogno per noi, perché se il sogno si trasformerà in ossessione allora perderemo». Proprio come dice il suo allenatore, e mentore. «Josè è unico, sia come tecnico che come uomo. Il legame che si è creato tra squadra e allenatore ha portato a ottimi risultati finora, e lui ha trovato la formula per far rendere al massimo questo gruppo». Tesi confermatissima da Julio Cesar. «Mourinho è un tipo sistematico, preciso, che prende molto sul serio quello che fa. Lui da solo spaventa gli avversari». E anche i tifosi: avversari, ma anche suoi. Quando fa capire che potrebbero mancare 90’ al trionfo assoluto nerazzurro, ma anche al suo addio. -dnews-