Il nuovo Lupin svaligia il museo

Tra i capolavori un Modigliani e un Picasso. Il ladro ha usato un taglierino. Ira in Francia: «Sacrilegio». Un uomo solo, vestito di nero, passamontagna in viso, è entrato, dalla finestra. Se fosse la scena di un film sarebbe criticata – forse fischiata – perché poco credibile. Eppure questa manovra da Arsenio Lupin, apparentemente buona solo per libri o fumetti retrò, è la strategia messa in atto da un ladro solitario che, nella notte tra mercoledì e giovedì, è riuscito a introdursi nel Museo d’Arte Moderna di Parigi e a rubare 5 capolavori per un valore di 100 milioni di euro: Le pigeon aux petits pois di Pablo Picasso, La pastorale di Henri Matisse, L’olivier pres de l’Estaque di Georges Braque, la Dama col ventaglio di Amedeo Modigliani e Natura morta con candelabri di Fernand Léger. Il maxi-furto, scoperto ieri mattina alle 6.50 dagli uomini della vigilanza, secondo quanto documentato dalle videocamere di sorveglianza, sarebbe stato messo a segno senza alcuno sforzo. O quasi. L’uomo ha rotto un vetro non collegato al sistema d’allarme, ha segato l’inferriata e tagliato con le pinze il lucchetto della grata che chiudeva la sala dove erano le opere. Poi, con un taglierino, avrebbe rubato le tele, arrotolandole in una borsa. Esattamente come avrebbe potuto fare Diabolik, ma forse perfino la Banda Bassotti. Al danno si aggiunge la beffa delle immagini che mostrano il ladro lavorare indisturbato. Per la precisione dell’esecuzione e il tipo di opere, si ipotizza che il novello Lupin abbia agito su commissione. «Modigliani è sacro – ha detto il presidente del museo – è un sacrilegio, come un sequestro di persona». -leggo.it-