Maroni difende gli agenti del G8

A nove anni di distanza è di nuovo polemica sulla "macelleria messicana" compiuta all’interno della scuola Diaz. Martedì notte la Corte d’Appello di Genova ha emesso condanne più severe nei confronti degli agenti protagonisti dell’irruzione e del pestaggio dei manifestanti nel giorno più caldo del G8, quello successivo alla morte di Carlo Giuliani: tutti i vertici della polizia assolti in primo grado dovranno scontare pene comprese fra i 3 anni e otto mesi e i 4 anni, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Ieri, con l’obiettivo di stoppare sul nascere le prime voci circolate su una loro eventuale rimozione, il governo ha fatto quadrato con decisione intorno agli agenti. «Questi uomini – ha dichiarato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano – hanno e continuano ad avere la piena fiducia del sistema sicurezza» e del Viminale, quindi «resteranno al loro posto». Parole sottoscritte in pieno dal ministro Roberto Maroni: «Non ho niente da aggiungere se non ribadire la fiducia per le persone che sono state coinvolte». Per Mantovano quella della Corte d’Appello che ha condannato 25 imputati su 27 «è una sentenza che non dice l’ultima parola, in quanto afferma l’esatto contrario di quanto era stato stabilito in primo grado e quindi ora andrà al vaglio della Corte di Cassazione ». Il sottosegretario è convinto che nell’ultimo grado di giudizio «si ristabilirà l’esatta proporzione di ciò che è successo e si scioglierà ogni ombra su fior di professionisti della sicurezza »; e questo non perché alla Diaz «non sia successo nulla» ma alla luce del fatto che la sentenza di primo grado «aveva individuato delle responsabilità e distinto le varie posizioni». A rincarare la dose ha pensato Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl: «La sentenza criminalizza tutto e tutti e fa propria la tesi dei no-global, che è totalmente accusatoria nei confronti delle forze dell’ordine e del tutto assolutoria nei confronti di chi provocò danni gravissimi alla città di Genova». Dello stesso avviso è il capogruppo del partito al Senato, Maurizio Gasparri. La scuola Diaz era stata scelta dal Comune di Genova per ospitare i giovani arrivati da tutta Europa per manifestare contro il G8: al termine dell’irruzione della polizia rimasero feriti più di 60 ragazzi e 93 furono arrestati e poi prosciolti. Pino Pisicchio (Api) e Angelo Bonelli (Verdi) hanno invitato Mantovano a rispettare le posizioni della magistratura, mentre per Luigi De Magistris dell’Idv la sentenza «attenua in parte il dolore per una pagina immonda». Deciso il presidente della Puglia, Nichi Vendola: «Si trattava di un piano preordinato e chi ha sbagliato deve pagare». epolis-