Sneijder, scarto da Champions

Sneijder&Robben, amici contro in cerca di rivincite galattiche. Sono arrivati al Real Madrid insieme nel 2007, per la “modica” cifra di 63 milioni di euro totali: 36 Robben, 27 Sneijder. E insieme se ne sono andati la scorsa estate, svenduti per 36 milioni di ricavo complessivo: 16 dall’Inter, 20 dal Bayern. Bollati da Florentino Perez come due brocchi a fine carriera. Esattamente come il Real etichettò due pilastri di Mou, Samuel e Cambiasso. Sabato sera, nel “loro” Bernabeu, saranno proprio i due numeri 10 di Inter e Bayern i protagonisti più attesi e con maggiori motivazioni. In palio c’è la Champions League: rappresentava l’obiettivo dichiarato (e tramontato di fronte al modesto Lione) dei nuovi Galacticos di Ronaldo e Kakà, invece prenderà la via dell’Olanda. In un senso o nell’altro, acuendo i bruciori di stomaco di Perez e le grandi intuizioni di Mourinho e Van Gaal. Sneijder e Robben sono pronti a mettere in campo tutte le loro qualità. Da una tecnica da fuoriclasse assoluti ad una leadership acclarata e certificata dai numeri. Nel cammino europeo dell’Inter Sneijder è stato, infatti, decisivo con 3 reti (in 10 partite), 2 pesantissime a Dinamo Kiev, nella fase a gironi, e Barcellona, in semifinale, e con un’infinità di assist per Milito e compagni, confermandosi tassello imprescindibile (con 5 reti alla causa) anche in campionato e in Coppa Italia. Lo stesso dicasi di Robben, fondamentale nel passaggio del turno con la Fiorentina (due reti: una su rigore all’andata e quella qualificazione nel ritorno) negli ottavi e con il Manchester nei quarti (gol decisivo nel ritorno dell’Old Trafford). Trascinatore dei bavaresi in Bundesliga (con 16 reti) e in Coppa di Germania (3 centri). Nonché fonte di preoccupazione per Mourinho, che starebbe valutando più soluzioni per fermare i suoi affondi sull’out di destra. La più gettonata è Javier Zanetti sulla mancina, anche se nella seduta di ieri mattina, l’ultima alla Pinetina, prima della partenza ieri sera per Madrid, il tecnico di Setubal ha provato Chivu nel ruolo di terzino sinistro, con il capitano avanzato in mediana al posto di Stankovic. In vista della finale del Bernabeu sono due i dubbi dello Speciale: Zanetti in difesa o a centrocampo, e uno tra Pandev, in pole, e Balotelli nei tre (confermatissimi Eto’o e Sneijder) dietro Milito. -leggo.it-