Lazio-Inter sotto inchiesta

La Procura di Tivoli ha aperto un fascicolo sulle minacce a Lotito e ai giocatori per Lazio-Inter. Negli atti intercettazioni telefoniche. Dalle chiacchiere da bar alla Procura, dagli sfottò, ai cori dello stadio, all’inchiesta penale. Lazio-Inter ricomincia su un altro terreno. Quella domenica sera ha lasciato il segno e, probabilmente, lo farà ancora per molto. Non solo per i tifosi laziali che hanno tifato Inter tutta la partita per non agevolare la corsa scudetto della Roma, non solo per il proiettile recapitato a Lotito in una busta con la quale veniva minacciato qualora Lazio avesse battuto l’Inter. C’è infatti dell’altro. La notizia è stata resa pubblica solo nella giornata di ieri, ma da oltre due settimane la Procura di Tivoli sta indagando su quanto accaduto prima di quella tanto discussa sfida. E quindi sulle presunte minacce che alcuni tifosi avrebbero fatto ai giocatori per invitarli a perdere contro l’Inter per non favorire la Roma. Il Procuratore della Repubblica, Luigi De Ficchy, procede per le ipotesi di minaccia e di violenza privata. Le indagini sono state affidate alla Digos. Gli inquirenti sarebbero in possesso di intercettazioni telefoniche e ambientali dalle quali emergerebbero elementi decisivi per far luce sulla vicenda. «Abbiamo deciso di aprire l’inchiesta d’ufficio dopo le notizie apparse sui giornali all’indomani della partita tra Lazio ed Inter», il caustico commento di De Ficchy che, ad indagine in corso, non può ovviamente sbilanciarsi. Fino ad oggi sono stati già ascoltati Roberto Baronio e il team manager della Lazio, Maurizio Manzini. Il centrocampista, di fronte agli inquirenti, ha ribadito quanto scritto una settimana fa sul suo profilo di facebook: «Chi ha fatto il mio nome, si è sbagliato di grosso. Io non ho ricevuto alcuna minaccia». Il giorno dopo la partita, infatti, Gian Michele Gentile, avvocato della società biancoceleste, aveva ammesso che c’erano state «intimidazioni nei confronti dei giocatori della Lazio». L’indagine è comunque destinata ad allargarsi e nei prossimi giorni verranno ascoltati altri giocatori biancocelesti oltre al tecnico Edy Reja. La situazione, intanto, è monitorata con grande attenzione anche dalla Procura Federale della Federcalcio: «Stiamo attenzionando la situazione, anche se al momento non è stato aperto nessun fascicolo». In serata la squadra sul sito ufficiale ha scritto: «I giocatori della Lazio non hanno ricevuto alcuna minaccia dai tifosi biancocelesti prima della gara di campionato contro l’Inter. Per questo motivo gli stessi calciatori e la società non hanno fatto alcun tipo di denuncia». -leggo.it-