Dieci anni di Finanziarie, il conto scotta

Dieci anni di finanziarie presentano il conto. Ed è un salasso per le tasche degli italiani. Per correggere i conti pubblici, ogni cittadino – bimbi inclusi – si è fatto carico di un importo pari a 2.477 euro. E ammonta complessivamente a 238,6 miliardi di euro il peso economico sostenuto dagli italiani negli ultimi dieci anni per effetto delle manovre finanziarie realizzate dai vari governi che si sono succeduti. I dati, elaborati dalla Cgia di Mestre, hanno tenuto conto delle varie misure che hanno pesato sui cittadini dall’aumento delle tasse e dei contributi alle riduzioni della spesa pubblica. Intanto il governo è al lavoro sulla manovra 2011. E già emergono le prime misure di contenimento della spesa pubblica, che stavolta, probabilmente, non risparmieranno la politica. Il Tesoro sta valutando un taglio degli stipendi dei ministri tra il 10 e il 15 per cento. Un intervento che il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, aveva già definito «un aperitivo». Si va poi verso un «contributo» del 10 per cento per tutti gli stipendi dei dirigenti pubblici superiori ai 100mila euro annui, da introdurre per un periodo temporaneo di due o tre anni. Il premier Berlusconi si dice «ottimista» sul futuro, anche se annuncia che ora «non è possibile un taglio delle tasse». In arrivo invece incentivi fiscali per i “cervelli” in fuga che decidono di fare rientro in Italia e che hanno meno di 40 anni. La misura è contenuta in una proposta di legge bipartisan che punta ad aiutare i lavoratori laureati che sono andati all’estero alla ricerca di un impiego. -leggo.it-