Nel redditometro anche viaggi e minicar

Rivoluzione in vista per il redditometro. Nel paniere di beni preso in considerazione dall’Agenzia delle entrate per valutare il reddito delle famiglie e dare la caccia a potenziali evasori entreranno anche le minicar e i viaggi, ma pure un criterio territoriale che non distinguerà solo sud e nord ma anche tra metropoli, città e paesi. L’ipotesi attualmente allo studio del Fisco che presto partirà in via sperimentale nasce dallo studio di un campione di 800mila famiglie. Il nuovo paniere terrà conto del possesso di case, delle spese per l’affitto, dei consumi per energia, gas, mutuo ma anche delle spese per la ristrutturazione, dati questi che il fisco possiede già. Ci sono poi i mezzi di trasporto: alle auto e ai natanti si affiancano anche i motocicli e le minicar, nonché gli acquisti in leasing. Il Fisco utilizzerà comunque anche altri dati: le spese di viaggio, l’iscrizione a centri ippici e centri benessere, l’associazione a circoli esclusivi e gli acquisti presso case d’asta . Si guarderà anche all’iscrizione a scuole private, ma solo a quelle particolarmente costose. Ovviamente l’analisi potrà essere suffragata anche da movimenti del capitale. I dati che si utilizzano, poi, saranno basati su spese certe, non su stime. Se i tecnici del Fisco noteranno delle discrepanze tra quanto speso e quanto dichiarato il contribuente dovrà chiarire la propria posizione, dimostrando di avere altre fonti di reddito (una vincita alla lotteria o un’eredità), o dovrà adeguarsi all’aumento di aliquota. Lo studio, hanno spiegato all’Agenzia delle Entrate, ha già dimostrato la sua efficacia. Tra le 800mila famiglie di campione è stato notato come 97mila tra queste abbiano comprato auto di grossa cilindrata che a leggere la dichiarazione dei redditi non avrebbero potuto permettersi. -dnews-