Addio al poeta Sanguineti, pm aprono un’inchiesta

In poesia aveva passato la vita a sperimentare, a «dissolvere» il linguaggio quotidiano, per dimostrare l’impossibilità del comunicare nella società dei consumi. Nella società civile giocava a provocare, come quando nel 2006, al Festival dei Saperi di Pavia, parlando del massacro di piazza Tienanmen disse che «40 ragazzetti innamorati del mito occidentale e della Coca-Cola hanno fatto più rumore di migliaia di operai massacrati in Cile». Avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 9 dicembre. Edoardo Sanguineti, nato a Genova nel 1930, è morto ieri alle 13,30 nel capoluogo ligure, all’ospedale di Villa Scassi di Sampierdarena, dopo un intervento d’urgenza per un aneurisma toraco-addominale. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, a carico di ignoti. L’apertura dell’indagine è un atto tecnico, visto che Sanguineti è morto subito dopo l’intervento, mentre era ancora in sala operatoria. Teorico di spicco del Gruppo 63, cenacolo di letterati che rivoluzionò la scena letteraria italiana nei primi anni ‘60, Sanguineti è stato figura di letterato a 360 gradi, fuori e dentro il mondo accademico. -leggo.it-