Dieci omicidi. Incubo serial killer a Roma

Roma. Un filo conduttore nella morte di alcuni anziani. L’omicida opererebbe nella sanità. Giallo da brividi a Roma, dove la polizia sta indagando per omicidio su una serie di morti sospette di anziani, uomini e donne, apparentemente decedute per cause naturali o in seguito a incidenti domestici, avvenuti tra il 1997 e il 2007. Si tratterebbe di scomparse all’interno delle abitazioni e, anche se una fonte attendibile della polizia nega l’esistenza di prove tangibili sulla presenza di un serial killer, è quest’ultima ipotesi che ieri ha fatto diffondere velocissima la notizia, peraltro non smentita ufficialmente dalla polizia. La Questura, tuttavia, ha voluto precisare che non esiste al momento alcun pericolo per la collettività: questo perché, secondo quanto accertato da Leggo, l’indagine sarebbe ancora in una fase troppo embrionale per poter affermare l’esistenza di un’unica mano dietro le misteriose morti, sulle cui cause non ci sarebbero risultati scientifici certi. In almeno un caso, in alternativa all’ipotesi di morte naturale c’è il sospetto dell’avvelenamento e secondo gli investigatori non si può neppure escludere l’esistenza di un «angelo della morte», ovvero di una persona esperta nella preparazione di mix chimici fatali. La squadra dei cosiddetti cold case (casi freddi) della Questura di Roma si avvale di tecnologie investigative d’avanguardia e non è nuova a colpi di scena. Ancora top secret i nomi delle anziane vittime (uomini e donne) protagoniste del mistero, tutte residenti a Roma o nell’hinterland. -leggo.it-