Stangata Rc auto, via all’indagine

Rincari boom per le polizze moto nonostante la riforma. I consumatori: «Siamo pronti alla class action». Gli italiani lo sapevano. Ma non avevano prove, a parte il portafogli di anno in anno sempre più leggero. Ora se ne è accorta anche l’Antitrust: per le polizze Rc auto «dal 2009 al 2010 si sarebbero registrati aumenti medi del 15%, con punte del 22% per i ciclomotori e del 30% per l’assicurazione dei motocicli». L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha aperto un’inchiesta. Un volume d’affari da 17 miliardi nel 2009, che si traduce in costi pari a 940 euro l’anno in media per ogni famiglia italiana. Cifra quest’ultima che ha attirato l’attenzione dell’organismo deputato a tutelare il consumatore in materia di pratiche commerciali scorrette e pubblicità ingannevole. Che ha ravvisato che qualcosa non andava. L’indagine, spiega l’Antitrust, «dovrà individuare le cause per le quali, nonostante i numerosi interventi legislativi e regolatori degli ultimi 5 anni finalizzati a rendere il comparto più competitivo, i prezzi continuino a registrare incrementi significativi e generalizzati». Sarà sotto esame, in particolare, la procedura del risarcimento diretto, perché «dopo 3 anni di applicazione del nuovo sistema, l’attesa riduzione dei costi non si è verificata». E continua a non verificarsi: ad aprile le tariffe sono salite dell’1,1%. Un aumento che, spiega l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private, si somma a quello registrato da ottobre 2009 a gennaio 2010, in media del 10,6%. Una storia vecchia. I costi medi delle polizze, dicono Adusbef e Federconsumatori, dal 1994 al 2009, «sono passati dai 391 a 995 euro: +155,1%. Con i dati 2010 si arriverebbe al 170%, per un aumento complessivo di 734 euro». Per il Codacons, «se dall’indagine dovessero emergere irregolarità, sarà inevitabile una class action contro le compagnie colpevoli». -leggo.it-