L’Inter striscia il record

C’è l’Inter di Mourinho (e Mancini), il Liverpool di Paisley, il Real Madrid di Gento, il Bayern Monaco di Kahn, il Lione deil’era Jean-Michel Aulas. In ogni campionato europeo (che conta), non manca il club che per anni ha ucciso il torneo, tolto le speranze agli avversari, ipotecato il titolo con diverse giornate d’anticipo, magari senza fare troppa fatica. In questa stagione l’Inter ha rimesso in gioco tutto gettando alle ortiche 14 punti di vantaggio sulla Roma e rilanciando le ambizioni della squadra di Ranieri, altrimenti sarebbe stata una passeggiata anche quest’anno. Come i precedenti, con Mourinho o Roberto Mancini al timone, non fa molta differenza. Quattro campionati consecutivi vinti, più quello del 2006 a tavolino: da cinque stagioni il tricolore italiano è colorato di nerazzurro e nessuno in Europa vanta una striscia vincente come questa. Difficile, nella storia contemporanea ma anche in quella in bianco e nero, trovare un club che abbia dominato un torneo così a lungo. In Italia, la prima grande dinastia fu del Genoa (sei scudetti dal 1898 al 1904), poi venne il tempo della Pro Vercelli (5 scudetti tra il 1908 e il 1913), del quinquennio d’oro della Juve di Carcano (dal ’30 al ’35), del Grande Torino (’42-’49) fino ai tempi moderni: il Milan di Capello e dei quattro scudetti, di cui tre consecutivi (’92, ’93 e ’94) e la Juventus di Lippi e Lippi-bis (5 scudetti totali) fino all’Inter di Ibra prima e Milito poi. L’Europa racconta di grandi storie e grandi vittorie: un salto in Spagna e l’amarcord su Francisco Gento rispolvera i 9 titoli di Liga conquistati tra il ’62 e il ’71: i galacticos, 31 titoli vinti fino ad oggi, hanno attraversato tanti momenti di gloria, segnati da uomini chiave le cui gesta sono racchiuse nel museo del Bernabeu. Uno stadio-mauseleo che ogni club sognerebbe di avere. E allora, quanto sudore e quanto racconto ci sarà mai dentro Anfield Road? Il Liverpool – 18 Premier vinte a pari merito con il Man United – è la storia del calcio inglese. Le stagioni di Bob Paisley, dal ’74 quando arrivò sulla panchina dei Reds fino all’83, sono ancora leggenda: 6 campionati tra il ’75 e l’83 gli sono valsi il nome stampato su uno degli ingressi ad Anfield. Dici Germania e dici Bayern Monaco: 22 scudetti sul petto e una serie di cicli impressionanti. Il moderno fa spavento: dal ’98 a sabato scorso, 8 scudetti firmati Trapattoni, Hitzfield, Magath e van Gaal per un torneo che parla spesso bavarese. Fanalino di coda la Francia: il record del Lione del presidente Aulas, 7 scudetti consecutivi negli anni 2000 (nessuno c’era mai riuscito) è stato interrotto nel 2009 dal Bordeaux. Anche bevendo sempre champagne può venire la nausea. -leggo.it-