La pioggia spaventa Roma, oggi attesa la piena del Tevere

Nonostante il flebile sole che da ieri pomeriggio ha riavvolto Roma il Tevere e la pioggia tornano a minacciare. Dopo le abbondanti precipitazioni degli ultimi giorni di questa prima anomala metà di maggio, che hanno fatto salire il fiume a livello di guardia, si attende per stamattina una nuova piena d’acqua. Una situazione di possibile emergenza che ha costretto il capo della protezione civile, Guido Bertolaso a convocare l’unità di crisi nella sede del dipartimento a Roma, per predisporre tutti gli interventi in modo da evitare criticità ed eventuali esondazioni. La segnalazione dell’arrivo della piena del Tevere è stata fatta dalla Regione L azio, preoccupata non tanto dalla dimensione che il fiume potrà assumere, perché si tratta di una piena giudicata ordinaria, quanto perché fuori stagione. Ad allarmare, di fronte a una possibile portata di mille metri cubi al secondo che porterà il livello del Tevere a dieci metri e settanta centimetri, sono i pesanti disagi a cui andrebbero incontro gli operatori che lavorano lungo il fiume ai quali è stato già chiesto di rafforzare gli ormeggi. Le piste ciclabili lungo il fiume sono già sommerse dopo l’apertura della diga di Corbara, l’invaso che regola il flusso delle acque e che ha fatto raggiungere ieri il livello di otto metri e settanta nella Capitale, mentre a Orte sono stati toccati i quattro metri e ventidue centimetri. Misure di monitoraggio che sono state avviate già nella mattinata di ieri dalle squadre di emergenza della protezione civile comunale e le squadre della polizia municipale. «Abbiamo disposto l’attivazione di cinque presidi di volontari presso i punti più critici dei fiumi Tevere e Aniene – ha detto Tommaso Profeta, direttore della Protezione civile del Campidoglio – mentre le squadre di emergenza della Protezione civile comunale e le squadre della Polizia Municipale stanno svolgendo da questa mattina operazioni di monitoraggio lungo i due corsi d’acqua per garantire la massima sicurezza ed il pronto intervento operativo». Il principale obiettivo delle istituzioni e della protezione civile e, dunque, quello di scongiurare possibili esondazioni che manderebbero in tilt la città. «Abbiamo messo sotto sorveglianza anche il reticolo dei Fossi – continua Profeta – speciali presidi sono stati attivati presso il Fosso di Pratolungo sulla Tiburtina e nei pressi del Fosso di via Longoni sulla Prenestina. Ancora, altre squadre operative del Servizio Giardini e della Protezione civile sono impegnate da questa notte in tutta la città per rimuovere alberi pericolanti e risolvere allagamenti di modesta entità. La situazione resta sotto controllo in tutta la città – conclude Tommaso Profeta – e il Campidoglio è impegnato, come sempre, a garantire la massima rapidità di intervento per la salvaguardia dei cittadini e del territorio». -epolis-