Ubriachi alla guida, salta la confisca

Sicurezza light al Senato. Dimezzata, anche per droga, la sospensione della patente. La norma alla Camera Ubriacarsi e mettersi alla guida di un’auto non sarà più un reato. Nemmeno drogarsi. Basterà essere disposti a fare qualche mese di lavori socialmente utili. Lo prevede il nuovo pacchetto sicurezza approvato al senato e ora al vaglio della commissione Trasporti della Camera. Poche righe infilate in due lunghi commi degli articoli 186 e 187 – il 9 e l’8 rispettivamente – del codice della strada, destinate a stravolgere le attuali sanzioni e a creare un mare di polemiche. Per chi ha un tasso alcolemico oltre l’1,5 o guida in stato di alterazione psicofisica dovuto all’uso di sostanze stupefacenti, o rifiuta di sottoporsi ai test, attualmente il codice prevede la confisca del veicolo, una multa robusta, la sospensione della patente e la denuncia penale. Se passerà alla Camera il nuovo disegno di legge tutto questo sparirà. Come? In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità – dice la nuova revisione degli articoli – il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sospensione della patente e, dulcis in fundo, revoca la confisca del veicolo. Tutto questo, ovviamente, se non si è stati protagonisti di un incidente. Perplessi molti funzionari della polstrada, costretti ogni fine settimana a stilare pesanti bilanci. «Così rischiamo di tornare indietro», spiega Luigi Altamura, vice questore, comandante della polizia municipale di Verona, dove è nato il progetto Drugs on street. Una legge che arriverà pure in un momento, per così dire, poco adatto: alla vigilia dell’estate, da sempre la stagione dove si piangono il maggior numeri di morti. -leggo.it-