Borse in rosso, lunedì da brividi

Mercati in forte perdita nel 2010. Pesano, dopo i crolli di venerdì, manovre sui conti e minieuro Riapertura col brivido in Borsa, dopo il nuovo venerdì nero. A preoccupare gli investitori, oltre ai rischi di tenuta dell’Eurozona, sono gli effetti delle possibili manovre annunciate nei paesi meridionali del continente, Italia inclusa. Politiche di tagli, che potrebbero produrre ricadute pesanti sull’economia reale. Sono in pochi a scommettere in una nuova giornata da record come quella di lunedì scorso, che comunque non ha avuto seguito nel corso della settimana, con guadagni rapidamente bruciati nelle sedute successive. I listini europei sono decisamente in rosso, da quando è esplosa la crisi ellenica, sancita dal rating “spazzatura” ai titoli della Grecia. Da fine 2009 la Borsa di Atene ha ceduto quasi un quarto del suo valore (-24,49%), Madrid poco meno (-21,28%). Nel ciclone è finita anche Lisbona (-17,15%), l’altra piazza finanziaria dei paesi pigs, quelli ritenuti più a rischio nella zona euro. A Milano il Ftse Mib storico ha segnato una perdita del 10,72%, solo leggermente meglio Parigi (-9,55%). Tra le piazze finanziarie che hanno in qualche modo resistito alla tempesta, Londra (-2,77%), Amsterdam (-2,41%) e – a sorpresa visto che l’Irlanda rientra tra i pigs – Dublino (+3,59%). Intanto il premier greco, Giorgio Papandreou, ha detto di non escludere un’azione giudiziaria contro le banche statunitensi per «grande responsabilità» che esse hanno avuto nella crisi del suo paese. E ieri a Papandreou è giunto l’incoraggiamento del direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi) Dominique Strauss Kahnn, secondo il quale il premier «ce la farà» a stabilizzare e risanare le finanze della Grecia grazie al piano di austerità, anche se – ha precisato Strauss Kahnn – sarebbe stato meglio se l’Europa avesse agito con più rapidità. -leggo.it-