Statali, i sacrifici dureranno 12 mesi

Manovra pesante. Assegno di accompagnamento legato al reddito. Bossi: «Giù gli stipendi delle toghe». Costi della politica, stretta sugli statali a interventi sulle pensioni. Il governo prende in mano le cesoie per scacciare l’ombra della crisi senza toccare le tasse. Gli interventi sugli stipendi degli statali e le pensioni, nell’ambito di una manovra che sfiorerà i 28 miliardi, sono ormai più di un’ipotesi. Per i primi si fa strada un blocco dei contratti e delle assunzioni per un anno. Per i lavoratori ciò si tradurrebbe in una busta paga più leggera in media di 80 euro. Per le pensioni, pare che delle due finestre pensionistiche ne rimarrà una sola. Questo vuol dire che chi voleva andare in pensione per aver maturato 59 anni di età e 36 di contributi dovrà attendere qualche mese in più. Ma si profila anche una stretta sulle pensioni di invalidità, con un intervento che leghi l’assegno di accompagnamento, ora corrisposto a prescindere dalle condizioni economiche, al reddito del nucleo familiare. La proposta del ministro Calderoli di tagliare del 5% le indennità dei parlamentari, sulla scia di misure analoghe già adottate in altre paesi, ha trovato molti sostenitori, ma il suo leader Umberto Bossi si è spinto più in là prevedendo che «anche i magistrati dovranno sacrificarsi» e subire dunque un taglio degli stipendi al pari dei politici. Le notizie che si rincorrono sulla manovra Finanziaria hanno naturalmente provocato la levata di scudi dei sindacati. Quelli di categoria già pensano a uno sciopero. A sedare le voci, l’intervento del ministro Tremonti che le ha definite «tanto confuse quanto confusionarie» chiarendo che «nessuna decisione è stata presa». -leggo.it-