Cucchi, il comune parte civile, una scuola intitolata a Stefano

«La storia di Stefano Cucchi, morto il 22 ottobre 2009 a seguito di una vicenda medicopenitenziaria "particolare", ha scosso la coscienza della comunità nazionale ponendo serissimi interrogativi sulla trasparenza e sull’umanità del nostro sistema carcerario». Inizia così il documento che richiede la costituzione di parte civile del Comune di Roma nel processo ai responsabili della morte del giovane geometra. Il documento, che fa anche riferimento agli articoli 2 e 13 della costituzione, è stato sottoscritto da alcuni consiglieri comunali e verrà presentato martedì prossimo maggio. Intanto ieri al consiglio provinciale è stata approvata la mozione per l’intitolazione di uno dei centri di formazione professionale della provincia di Roma alla memoria del giovane morto in circostanze ancora poco chiare nella sezione per i detenuti dell’ospedale Sandro Pertini. «Cucchi è deceduto per evidenti responsabilità istituzionali, come è emerso dall’indagine appena conclusasi della magistratura – ha sottolineato Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra, Ecologia e Libertà e coordinatore del Gruppo Federato della Sinistra in Provincia – cogliamo l’occasione così per sottolineare la nostra vicinanza alla famiglia del ragazzo» . Peciola ha evidenziato che «questa intitolazione ha un significato particolare, in quanto il padre è un dipendente dell’amministrazione provinciale e Stefano ha frequentato il Centro di Formazione Professionale di Ostia che gli verrà intitolato» e ha ricordato che l’intitolazione seguirà i tempi previsti dalla legge e dal regolamento provinciale. Poi il consigliere ha voluto puntare il dio sul «non più accettabile grado di disumanità raggiunto nelle carceri». Anche l’assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Roma. Massimiliano Smeriglio ieri ha defintito «un importantissimo risultato» l’approvazione della mozione «per intitolare al giovane Stefano Cucchi il Centro di Formazione Professionale di Ostia, che da ragazzo aveva a lungo frequentato». -epolis-