Le stelle non stanno a guardare

Messi, Cristiano Ronaldo e Rooney guidano i big. Nell’ultimo mondiale giocato nell’inverno australe, quello del 1978 in Argentina, vinsero i padroni di casa che rinunciarono al diciassettenne Maradona perché ritenuto troppo giovane per un torneo così importante. Trentadue anni dopo il Maradona ct ha nella Seleccion il giocatore che si annuncia come la stella numero uno dei mondiali: Messi, 23 anni a giugno, che dovrà dimostrare al suo Paese di essere da Pallone d’oro in nazionale come nel Barcellona. Dall’Argentina al Portogallo dell’altro atteso protagonista: Cristiano Ronaldo. Se avesse un attaccante di peso al suo fianco, la sua nazionale potrebbe fare grandi cose. La terza superstar è dell’Inghilterra, Rooney. I recenti infortuni dell’attaccante del Manchster United tengono in apprensione un popolo e Capello, che vanta altri numeri uno come Lampard del Chelsea e Gerrard del Liverpool. Dici Inghilterra e pensi alla Premier League. Il campionato più bello del mondo pieno di tanti fuoriclasse africani galvanizzati dall’opportunità di giocarsi il Mondo nella loro terra. Essien con il Ghana, Drogba, Eboué, Kolo Touré con la Costa D’Avorio, senza tralasciare Yaya Toure che gioca in Spagna con il Barcellona. Già, la Spagna campione d’Europa e favorita per la vittoria visto che può annoverare talenti del calibro di Fabregas, Torres, Iniesta, Xavi e Villa. Anelka, Henry, Malouda e Ribery: in ordine alfabetico l’attacco stellare della Francia. Chapeau. Altri grandi nomi sparsi? L’olandese Sneijder, il camerunense Eto’o, lo slovacco Hamsik. E il Brasile? Maicon, Kakà Robinho e Luis Fabiano possono bastare. E poi ci sono i tedeschi, che non hanno stelle (o, forse Ballack) ma in finale ci arrivano sempre. Allacciate le cinture. -leggo.it-