Pestaggio Gugliotta, Individuati gli agenti

Sono quattro i poliziotti ritenuti responsabili. I testimoni: «Hanno sbagliato persona». Ci sono quattro nomi. Nella ricostruzione della vicenda che vede protagonista Stefano Gugliotta, arrestato (e ancora in carcere) per aver partecipato ai tafferugli dopo la finale di coppa Italia Roma-Inter, è stato individuato il gruppo d’azione del reparto mobile che ha pestato il 22enne. Nelle prossime ore saranno ascoltati il caposquadriglia e tre agenti, che dovranno fornire indicazioni utili e che – in caso si dimostrasse l’estraneità dei fatti del ragazzo – potrebbero anche finire sotto inchiesta. D’altronde la Questura è stata chiara: «Se ci sono responsabili pagheranno». A scagionare Stefano e ad accusare i poliziotti, al momento, c’è un video che riprende la scena: dai filmati si vede il giovane aggredito prima da uno, poi da due e infine da quattro agenti. Pugni, manganellate, spintoni. «La polizia lo accusa di resistenza a pubblico ufficiale – tuona il legale di Stefano – ma lui non era neanche allo stadio, stava andando alla festa di compleanno del cugino. Abbiamo 14 testimoni». Uno di questi ha già deposto la sua versione: «C’è stato un errore – spiega Patrizio, presente nei pressi del Foro Italico – la polizia cercava una persona con una giacca rossa e se la sono presa con Stefano. Ma lui non c’entra nulla». Intanto la giornata di ieri è trascorsa tra visite al carcere di Regina Coeli dove il ragazzo è rinchiuso (fino a domenica si trovava in isolamento): ha un dente rotto, una ferita alla testa suturata con sei punti e diversi segni di colpi inferti con un corpo contundente sulla schiena, sulle braccia e sui fianchi. «E’ psicologicamente provato – afferma il Garante per i detenuti Angiolo Marroni – e non riesce a dormire». Appelli sono arrivati da ogni parte politica: «Credo sia necessario fare al più presto chiarezza sulla vicenda – dice il sindaco Alemanno – sono convinto che si sta lavorando per fare piena luce su quanto accaduto». Sia in consiglio comunale che in quello provinciale è stata presentata una mozione perché il ragazzo venga «immediatamente scarcerato». Scarcerazione che potrebbe avvenire oggi. -leggo.it-