Milan, Leonardo all’ultima trasferta

Leonardo corre verso l’addio. L’annuncio a fine campionato, ma potrebbe arrivare anche prima. Già domenica pomeriggio a Marassi dopo la sfida col Genoa (con un Pato in più probabilmente convocato), se dovesse esserci la certezza del terzo posto e, quindi, dell’accesso alla prossima Champions League. Un match in una città dove le tensioni per il probabile arrivo dei tifosi del Milan 15 anni dopo la morte del tifoso rossoblù Spagnolo crescono giorno dopo giorno. Vicino a San Siro ieri è apparsa una scritta («Uccideremo un altro genoano») che acuisce ancor più la tensione. Raggiungendo l’obiettivo (minimo) stagionale, il tecnico brasiliano potrebbe lasciare da quasi vincitore la panchina del Milan. Sembra che l’annunciata missione di Galliani e Confalonieri verso Arcore per convincere il presidente Berlusconi (che alcuni bookmaker inglesi quotano a 25 addirittura come prossimo allenatore rossonero) a rivedere la propria posizione su Leonardo non sia percorribile. Da un problema da risolvere ad un altro che oggi sembra meno importante: il rinnovo del contratto di Ronaldinho. Galliani dice di «non avere alcun incontro in programma col fratello Roberto De Assis, visto che l’accordo scade il prossimo anno. Ci sarà tutto il tempo per discuterne». Da Milanello il diretto interessato non vuole parlare del proprio futuro: «Sono sincero, ho in testa solo queste due partite e conquistare i punti che servono. Poi penseremo al prossimo anno». Poi i suoi numeri: in due stagioni 23 gol e 20 assist. «Per me è stato un anno bellissimo, lo vivo come un punto di partenza. Quello che ho fatto è uno stimolo per continuare così e fare più di un anno a questo livello». Il consulente di mercato Ernesto Bronzetti sul futuro di Dinho ieri ha ammesso: «Ho incontrato il fratello De Assis e il giocatore. Lui è felice di rimanere, il problema non esiste. Lui sta benissimo al Milan. Pato? Leggo notizie non vere». -leggo.it-