Verdone: La critica mi snobba sempre

Carlo Verdone prepara un nuovo film corale e racconta l’eterna amarezza. A quattro mesi dal successo di pubblico di Io, loro e Lara, oltre 16 milioni di euro al box office, Carlo Verdone è già al lavoro su un nuovo film: «Sto finendo il soggetto di una commedia corale, la storia è pronta – ha detto ieri, ospite alla Casa del Cinema di Roma dell’evento Il dvd della settimana -. Posso solo dire che avrò come spalle due grandi attori del nostro cinema, ma sullo sfondo ci sarà spazio anche per volti giovani di ragazzi esordienti. Inizierò a girare a metà ottobre per far uscire il film a metà marzo 2011». Ancora una volta sarà sia dietro che davanti alla macchina da presa: «Per ora non ho nessuna voglia di farmi dirigere da altri. Anzi, quando sarò troppo vecchio smetterò di recitare per fare solo il regista». Il progetto, prodotto dall’Aurelio De Laurentiis dei cinepanettoni, sarà una commedia «con una vena malinconica. Se oggi vuoi far ridere, devi osservare la realtà: e la realtà è fatta anche di miserie e difficoltà. Io non credo a chi la gente la guarda in tv e poi pretende di raccontarla nei film. La gente la devi conoscere, andare per strada, parlarci». Qualcosa che per lo stesso Verdone, ormai icona cult del cinema italiano, è diventato sempre più difficile: «Un tempo osservavo molto le persone, oggi non posso più farlo. Mi mettono su un piedistallo, mi guardano e aspettano che sia io a dire qualcosa di interessante. Per questo mi sono ritagliato una fetta di vita normale nel mio quartiere: mi ispiro a quello che mi dice il farmacista, il barista, il benzinaio, il pakistano. Dedico a loro tutte le mattine». Ma se il pubblico lo ama, la critica continua a snobbarlo. E la ferita brucia. Fresco di una candidatura-contentino ai prossimi Nastri d’Argento, i Golden Globes del cinema italiano, Verdone è amareggiato per non essere «nemmeno entrato in nomination ai nostri Oscar, i David di Donatello: è come se non ti facessero discutere la tesi di laurea. L’ho trovato scorretto nei confronti del mio pubblico, ci sono rimasto male. Ma ciò non toglie che molti dei miei amici sono in concorso, e auguro loro il meglio». -leggo.it-