Stop agli agenti allo sbaraglio

Sentenza storica del Tar ligure: 10 anni per il verdetto. Colpa del ministero, conto di 8.000 euro. Danni biologico e morale, invalidità fisica, spese processuali e consulenza tecnica per un totale di quasi undicimila euro. È una sentenza record quella pronunciata dal Tar Liguria che, per la prima volta nella storia della polizia, ha condannato il ministero dell’Interno a risarcire un agente per le gravi lesioni riportate durante un servizio di ordine pubblico. Questione di colpa, nel senso giuridico del termine, del ministero stesso. Nel 2000, A.P., poco più che ventenne, appartenente alla Questura di Genova, è stato mandato a svolgere servizio di ordine pubblico al congresso Tebio, noto per le proteste di no global e tute bianche, con gli scontri che seguirono. Il giovane aveva la divisa d’ordinanza senza adeguate protezioni (ovvero senza scudo e manganello). Dopo dieci anni, a seguito del ricorso del Sap, l’agente, cui è stato riconosciuto il due per cento di invalidità permanente, sarà risarcito. «Speriamo – commenta Nicola Tanzi, segretario generale Sap – che finalmente il governo capisca l’importanza di dotare i poliziotti di mezzi idonei a svolgere il servizio. Abbiamo agenti, in taluni casi, costretti a comprare perfino le camicie con i propri soldi. Mancano i fondi per la spesa corrente e non è possibile dotare tutto il personale del necessario equipaggiamento». Il Tar ha condannato il Ministero per non aver ordinato l’intervento al reparto mobile ma a una squadra non «specificatamente qualificata» e non aver fornito «agli agenti i prescritti e necessari dispositivi di protezione individuale, nonché gli idonei armamenti». Insomma, per non aver tutelato la sicurezza di chi dovrebbe garantirla agli altri. -leggo.it-