Minacce a Lotito: vincete o sei morto

Un proiettile e una lettera di minacce al presidente della Lazio, Claudio Lotito. La partita Lazio-Inter (0-2) finisce così. Dopo che ieri per tutto il giorno politici di destra e sinistra avevano sollevato polemiche per l’atteggiamento dei laziali giudicato troppo «arrendevole » e il clima, definito da più parti «surreale», che si respirava all’Olimpico. Con tanto di interrogazione parlamentare. È lo stesso Lotito a denunciare di aver ricevuto una lettera anonima il venerdì prima della partita: «Se non battete l’Inter sei morto». Il presidente biancoceleste, senza fare nomi, critica pesantemente le parole del massimo dirigente della Roma, Rosella Sensi: «La lealtà della Lazio non può essere messa in dubbio da chi ha alimentato la tensione con comportamenti antisportivi: la società non deve chiedere scusa, anzi deve riceverne. Abbiamo assistito a manifestazioni, specie in occasione dell’ultimo derby, che hanno profondamente ferito la tifoseria laziale (il riferimento è al pollice verso di Totti, ndr) e che hanno generato un clima di istigazione alla violenza che si è protratto per tutta la settimana». Secondo Lotito «ci si è poi lasciati andare a vere e proprie minacce fisiche sia ai calciatori che al presidente ed ai dirigenti della Lazio, creando un clima di tensione. La Lazio e il suo presidente ne sono stati vittime». Lotito non ha ancora sporto denuncia, ma ha informato la Digos di quanto avvenuto. In serata il presidente dei biancocelesti incassa la solidarietà di alcuni esponenti politici tra cui il presidente del Consiglio comunale di Roma Marco Pomarici e l’ex vicegovernatore Esterino Montino. Ma dai campi di calcio alla questura la polemica arriva comunque in Parlamento. Due senatori Pd, Ranucci e Della Seta, hanno presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere massima vigilanza sulle ultime gare del campionato. Condannando il fatto che le sfide si svolgono in orari diversi. «Nelle ultime giornate questa situazione ha concesso vantaggi tangibili, la partita tra Lazio e Inter giocata col risultato già acquisito dall’Atalanta ne può essere dimostrazione.. , e indubbiamente il campionato italiano, seguito da milioni di appassionati e tifosi, risente di questa impostazione ad uso e consumo degli interessi televisivi. Chiediamo inoltre – concludono Ranucci e Della Seta – che, per garantire la massima regolarità del Campionato, si vigili con attenzione sulle ultime e decisive partite del torneo ». Il dopo partita Lazio-Inter, per qualche secondo ha tenuto banco anche al convegno sul Trattato di Lisbona alla Camera. «Ieri – dice sorridendo il vicepresidente del Cio, Mario Pescante – il ministro Andrea Ronchi col sottosegretario Gianni Letta mi hanno aggredito, prima del convegno, dandomi del laziale». Mentre Antonio Borghesi, vicepresidente Idv alla Camera chiede che «la partita Lazio-Inter venga rigiocata a porte chiuse». -dnews-