Dialetti in cattedra

A lezione di dialetto. Le espressioni linguistiche “locali” entreranno di diritto nelle scuole. E dalla porta principale: a deciderlo sono le nuove regole previste per il riordino degli Istituti tecnici, tra le cui novità spiccano anche le strategie migliori per superare un colloquio di lavoro. Ed allora, se fino ad oggi la frase “parla in italiano” pronunciata dalla maestra andava a correggere un eccesso di cadenza, termini o espressioni dialettali, d’ora in poi le cose potrebbero cambiare. Anzi, cambieranno decisamente. Secondo le schede di lavoro per le linee guida del primo biennio degli istituti tecnici, nei programmi di lingua e letteratura italiana dei settori economico e tecnologico sono previste «le conoscenze relative agli aspetti essenziali dell’evoluzione della lingua nel tempo e della dimensione socio-linguistica: registri dell’italiano contemporaneo, diversità tra scritto e parlato e rapporto con i dialetti». Ed ecco allora che il dialetto entra di diritto nei programmi ministeriali: entro la fine di maggio, infatti, le schede di lavoro saranno approvate e diventeranno a tutti gli effetti linee guida, e saranno in vigore già dal prossimo anno scolastico. Ma non solo: le novità principali che saliranno in cattedra a settembre, tra cui l’affiancamento dell’insegnamento dell’ecologia alla storia e dell’inquinamento e biodiversità alla geografia, sono nell’insegnamento della stesura del curriculum vitae europeo e del colloquio di lavoro. -leggo.it-