A Times Square evitata una strage

Fbi, impronte digitali e video al setaccio. Allarme terrorismo anche a Pittsburgh: deviata la maratona Volevano far saltare in aria Times Square, nel cuore di Manhattan. Un’autobomba, pronta a trasformarsi in una palla di fuoco, spazzando via tutto. E’ stata la segnalazione di un venditore ambulante di magliette, Lance Orten, che ha visto del fumo uscire dall’auto, a impedire la strage. Consentendo alla polizia di evacuare la zona e di azionare il robot che ha disinnescato l’ordigno. Una bomba incendiaria artigianale, fatta con tre bombole di gas propano, due taniche di benzina, fili elettrici, fuochi d’artificio a combustione graduale e due orologi a batteria. Nove anni dopo gli attacchi dell’11 settembre, New York si è svegliata ancora con l’incubo del terrorismo. «Abbiamo avuto molta fortuna – ha commentato il sindaco Bloomberg – E’ stato evitato quello che avrebbe potuto essere un evento molto cruento». Il veicolo – una Nissan Pathfinder – era parcheggiato sulla 45ª strada, a pochi metri dalla piazza più trafficata della Grande Mela, piena di teatri, cinema e locali. L’allarme è stato dato alle 18.30 ora locale (00.30 in Italia). «Sembrava che stesse per esplodere, ma qualcosa non ha funzionato», ha detto il vicecapo della polizia di New York, Paul J. Browne. Il presidente Obama si è complimentato con le forze di sicurezza per l’«eccellente lavoro». Un talebano pachistano ha rivendicato lo sventato attacco a Times Square dicendo che l’attentato aveva lo scopo di vendicare l’uccisione di due islamisti e «martiri musulmani». Gli inquirenti hanno anche recuperato un video dove comparirebbe un sospetto. Un piccolo ordigno rudimentale è stato trovato invece lungo il percorso della maratona di Pittsburgh costringendo a deviarne il tragitto. -leggo.it-