Lazio arrendevole e l’Inter passa all’Olimpico

Una Lazio troppo tenera si arrende all’Inter: finisce 0-2 Ai gol di Samuel e Motta esultano i tifosi biancocelesti. Una sconfitta che non fa male. Anzi, fa bene perlomeno ai tifosi della Lazio che, di fronte all’ennesimo passo falso casalingo della squadra biancoceleste, per una volta vanno a casa felici per aver consegnato all’Inter la testa della classifica a scapito della Roma. Il 2-0 ha fatto tutti felici e contenti. Lazio praticamente salva grazie al pareggio ottenuto nel pomeriggio dal Bologna con l’Atalanta e nerazzurri con metà scudetto cucito sul petto. Il gemellaggio tra le due tifoserie è forte («Sempre fieri del nostro gemellaggio, alla Nord di Milano rendiamo omaggio» lo striscione apparso in Curva Nord a inizio gara) anche se il clima all’Olimpico è surreale tanto che quando nel primo tempo sullo 0-0 Kolarov libera il destro sfiorando il palo, si leva il boato di fischi di tutto lo stadio. Dalla Curva Nord, intanto, arriva un messaggio chiaro: «Bisogna perdere». Muslera però in campo fa il fenomeno e nega in almeno cinque occasioni la gioia del gol all’Inter. La gara non si sblocca, così dalla Curva arriva un altro messaggio, ancora più chiaro: «Se vincete ve menamo». Le pressioni giunte in settimana fanno il loro effetto. La Lazio attacca senza convinzione, senza far male, mentre l’Inter è tutta riversata nell’area biancoceleste e trova il vantaggio nei minuti di recupero del primo tempo con un colpo di testa micidiale di Samuel. I tifosi romani mostrano uno striscione tanto grande quanto eloquente con su critto «Oh Noooo». La ripresa si apre con un messaggio al tecnico nerazzurro: «Mourinho uomo vero in un calcio finito». L’allenatore, sorpreso, timidamente ringrazia, intanto dalla Curva ospite si leva il coro contro Lotito. Il secondo tempo scivola via così, in un clima di grande serenità, con il gol al 25’ di Motta che chiude la pratica. L’Inter ha già la testa alla doppia finale, di Coppa Italia e di Champions, la Lazio è invece ormai certa di aver raggiunto quella tanto agognata salvezza. Nelle prossime due partite contro Livorno e Udinese servono due punti per evitare sorprese inaspettate, ma sembra proprio fatta. -leggo.it-