Edilizia, in due anni persi 25mila posti

Venticinquemila posti di lavoro persi in due anni nel Lazio. Oltre diecimila persone hanno perso la loro occupazione, tutti a casa, anche se il loro posto è in un cantiere. Sono stati due anni neri per l’edilizia e il futuro rischia, se è possibile, di essere anche peggio. I fallimenti di imprese edili nei primi sei mesi del 2011 sono aumentati, nel Lazio, del 32%,contro una media nazionale del 7,1%. «Ma ora le cose rischiano un rapido peggioramento e si può prevedere che nei prossimi mesi si vada velocemente verso l’azzeramento di un intero comparto economico. Così l’edilizia si ferma: così si ferma l’economia della città». Il grido d’allarme è del presidente di Acer Eugenio Batelli, che snocciola numeri, tutti in negativo che potrebbero portare alla paralisi nei prossimi tre o 4 mesi. E si appella alle istituzioni per superare la crisi. Ma basta con le parole, l’Acer chiede fatti: «È il momento di dare risposte certe». Chiede risposte anche l’assessore capitolino alla Famiglia, De Palo che ieri si è incatenato davanti alla Camera dei deputati per protestare contro i tagli della manovra, aderendo alla manifestazione dell’associazione nazionale famiglie numerose. «Le famiglie non possono scioperare, se oggi sono qui a manifestare per un fisco più equo è perché sono arrivate all’esasperazione», dice l’assessore che trova l’appoggio del sindaco. «Non posso non condividere il gesto del mio assessore De Palo, d’altra parte è in continuità con la protesta dei sindaci alla quale ho aderito», dichiara Alemanno. -Dnews-