Ristrutturazioni in vista? Ecco le nuove regole

Il nuovo Piano casa è stato approvato lo scorso agosto. Nuove regole, approvate non senza polemiche, per chi vuole ampliare casa, ristrutturare o realizzare un appartamento da un edificio dismesso. Domani quel Piano entrerà nel vivo: dal 15 settembre chi vorrà ampliare del 20% la propria casa potrà presentare la domanda di Dichiarazioni di inizio attività (Dia) nelle amministrazioni comunali competenti territorialmente. La possibilità di ampliare la propria abitazione è una delle novità della nuova legge. Gli ampliamenti sono permessi in aderenza o adiacenza rispetto al fabbricato esistente, ma non in sopraelevazione. Possono comportare anche un incremento delle unità immobiliari e devono essere realizzati nel rispetto delle altezze e delle distanze previste dalla legislazione vigente. Rispetto al precedente Piano Casa, scompare la limitazione alle sole abitazioni di dimensione inferiore ai mille metri cubi. L'incremento massimo è del 20%, per un massimo di 70 mq (cosiddetta superficie utile lorda). Per il non residenziale, il limite è lo stesso, ma il massimo è di 200 metri quadrati. Un capitolo a parte riguarda il cambio di destinazione d’uso, permesso con intervento di ristrutturazione, sostituzione, demolizione e ricostruzione, completamento, per gli edifici non residenziali dismessi. Si potrà anche ampliare l’edificio del 30% rispetto alla superficie utile esistente. Unaquota fra il 30e il 35% (a seconda della superficie realizzata) dovrà essere destinata alla locazione a canone concordato (housing sociale). Per effettuare gli interventi servirà la Dia o il permesso di costruire, se la superficie dell’edificio su cui effettuare i lavori supera i 500 metri quadrati. Il nuovo Piano introduce il cosiddetto mutuo sociale in materia di edilizia pubblica residenziale, per agevolare l’acquisto della prima casa, inparticolare degli alloggi Ater o degli alloggi di edilizia sovvenzionata costruiti appositamente. Questo tipo di mutui coprirà l’intero prezzo dell’immobile, il tasso sarà dell’1% e le rate non potranno superare il 20% del reddito familiare del beneficiario. Non sono le uniche novità in materia urbanistica. La Regione Lazio istituirà anche un osservatorio contro l'abusivismo. L'iniziativa è del vice presidente Luciano Ciocchetti che ha recentemente formulato una delibera «che porterò in giunta nei prossimi giorni». Ciocchetti, ieri intervistato da Rete Sole, sottolinea che «l'abusivismo ha un costo sociale che non ci possiamo più permettere». -Dnews-